Qualche domenica fa sono stati annunciati in pompa magna i partecipanti al Festival di Sanremo. Premetto che già l'idea di sopportare il conduttore di Domenica in, che mi rimane più indigesto di un piatto di peperonata consumato alle due di notte, mi solleticava parecchio, ma la curiosità ha sempre la meglio su di me anche perchè bene o male ho sempre seguito la kermesse, fosse anche solo per spettegolare.
Insomma, mi accingo a mollare tutte le faccende domestiche del dopo desinare sedendomi tutta convinta sul divano di fronte alla tv, ma scopro che la cosa andrà per le lunghe. Che c'azzeccano gli interventi di Padre Georg? Potrei capire tuttalpiù se parlassero di San Remo, non di Sanremo (ok la battuta fa abbastanza schifo ma resta il fatto che qui stiamo perdendo tempo a sentire quali sono le passioni dell'arcivescovo di cui credo importi poco o niente a tutti).
Alla fine dell'elenco dei cantanti le mie reazioni sono state:
Annalisa: neutra, la trovo molto tecnica e precisa, brava ma non mi emoziona
Malika Ayane: un'altra volta?
Marco Masini: forse Carlo Conti ha avuto un occhio di riguardo per lui visto che sono amici?
Chiara Galiazzo: spero abbia una canzone decente perchè finora non è che mi abbia preso molto
Gianluca Grignani: non ho niente contro di lui assolutamente e Morgan non mi sta simpatico ma perchè questa disparità di trattamento quando a quest'ultimo non è stato concesso di partecipare per alcune dichiarazioni scomode che aveva fatto?
NeK: indifferente
Nina Zilli: l'unica sua canzone che mi è piaciuta è di Roberto Casalino ... cantata da Casalino però.
Dear Jack: non pervenuti.
Alex Britti: boh. Bravissimo chitarrista ma
Biggio e Mandelli (I Soliti Idioti) : sarei entrata nella tv a prendere Carlo Conti per il collo. Queste cose mi fanno imbestialire: come si può chiamare "Festival della canzone italiana" e poi infilarci i guitti, oltretutto volgari al massimo? Qui c'è gente che si gioca il lavoro di un disco intero attraverso una partecipazione a una gara e questi che possono aver fortuna in altri ambiti vanno a prendere un posto a un cantante? Assurdo!
Moreno: canta ancora?
Bianca Atzei: canta? No, sul serio, ma davvero c'è gente che può amare un timbro vocale così sgradevole?
Raf: finalmente qualcuno per cui posso fare il tifo! Anche se aspetto il brano perchè per me è sempre un'incognita. Alcune sue canzoni le amo, in altre trovo le parole anacronistiche rispetto alla sua età ormai matura e le vedrei più adatte a un ragazzino.
Lara Fabian: non la conosco così bene
Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette): il brano si chiama "Io sono una finestra". Posso chiudere le persiane?
Il Volo: non saprei ma non amo la musica lirica inserita in un contesto pop
Anna Tatangelo: aspetto, mai seguita una sua canzone
Nesli: se porta un brano come "La fine" per me ha già vinto
Irene Grandi: anche lei ci riprova? Bè, buona fortuna
Lorenzo Fragola: a X-Factor era favorito fin dall'inizio. A me ha lasciato sempre indifferente, però sono contenta che provi l'ebbrezza del Festival come è successo ai vincitori passati.
Rileggendo le mie motivazioni noto che sono molto contenta dei partecipanti, una promozione completa! Certo che se hanno portato il numero da sedici a venti per infilarci questi potevano anche farne a meno! Per fortuna esiste twitter e la possibilità di scambiare commenti in diretta!
Comunque una ventina di giorni fa, mentre facevo colazione ho incrociato i soliti noti a Uno Mattina che dibattevano sulla questione. Non è un po' troppo in anticipo? Visto che li scongelano per l'occasione ce la faranno ad arrivare a febbraio senza avariarsi?
domenica 4 gennaio 2015
venerdì 2 gennaio 2015
Chi lo vuole bianco, chi lo vuole nero
Il mio primo post dell'anno voglio dedicarlo a lui, l'idolo, la ragione di vita, la luce dei miei occhi, sì insomma al mio cantantautorattormusaispiratrice Marco Mengoni.
Ogni volta che esce un disco nuovo si presenta la solita storia: ben prima dell'ascolto nascono giudizi, critiche, dibattiti, paragoni con i precedenti e con altri cantanti che, per carità, ben vengano la capacità di giudizio, il senso critico e la libertà di espressione ma mi hanno sempre infastidito le persone che pensano di detenere la verità assoluta e sparano sentenze con una sicurezza da far impallidire, trattando da emerito deficiente chi non la pensa come loro.
Ma io sarò libera di apprezzare quello che mi offre tranquillamente senza pretendere chissà che e farmi pippe mentali e soprattutto senza venir considerata una leccaculo opportunista?
Innanzitutto mi fa morire da ridere che uno dei pregi che gli vengono continuamente attribuiti sia da sempre la sua unicità, il fatto che sia ineguagliabile e irriproducibile e poi: "mi ricorda Alex Baroni, Giorgia, Elisa, Tiziano Ferro, Niccolò Fabi, Samuele Bersani, i Subsonica, Baglioni, Zero, I cugini di campagna, i Pooh, Alex Britti, Battiato, Renga, i Muse, Luca Carboni, Pinco Pallo e Micojioni! "
Poi sembra che aver inserito nell'album un brano di qualche autore non molto conosciuto sia un reato gravissimo, si parla di obblighi e di compromessi. Ora, un povero cristo che impiega due anni a costruire un album mettendoci tutto quello che può e lasciando anche aperta la possibilità di aggiungere a seconda del vissuto del momento, uno che spiega che anche se non sono scritte di suo pugno cerca sempre la chiave giusta per adattarle al suo sentire, possibile che abbia scelto di inserire una canzone in cui non si riconosce? E se anche fosse leggera, cosa di cui non sono affatto convinta, sarà padrone di cantare una cagata allegra e cazzara che lo diverte o che lo rappresenta in quel frangente oppure solo perchè ha una voce che ti leva di sentimento è obbligato ad essere un cantautore triste esistenzialista a vita? Anche questa trita storia che qualsiasi cosa presenti non è mai a livello delle sue capacità mi sta proprio sullo stomaco!
Vorrei proprio vedere se voi, che con un paio di occhiali assumete quell'aria compunta da severo professore, avete sempre sul comodino una pila di trattati di filosofia e storia e al cinema guardate solo film noiosissimi stracciamaroni, suvvia!
Pensavo che fare musica, scrivere testi e cantare fossero una forma d'arte con la quale una persona esprime se stessa e chi ascolta potesse trovare parole e stati d'animo che gli appartengono, da quando è diventato un ristorante dove possiamo ordinare ciò che più ci aggrada? Facciamo così: provate a sfregare una lampada, forse il genio riuscirà a procurarvi un bel manichino che canta come e ciò che desiderate, oppure fatevela da voi la musica che vi piace, ecchecaspita!
Ogni volta che esce un disco nuovo si presenta la solita storia: ben prima dell'ascolto nascono giudizi, critiche, dibattiti, paragoni con i precedenti e con altri cantanti che, per carità, ben vengano la capacità di giudizio, il senso critico e la libertà di espressione ma mi hanno sempre infastidito le persone che pensano di detenere la verità assoluta e sparano sentenze con una sicurezza da far impallidire, trattando da emerito deficiente chi non la pensa come loro.
Ma io sarò libera di apprezzare quello che mi offre tranquillamente senza pretendere chissà che e farmi pippe mentali e soprattutto senza venir considerata una leccaculo opportunista?
Innanzitutto mi fa morire da ridere che uno dei pregi che gli vengono continuamente attribuiti sia da sempre la sua unicità, il fatto che sia ineguagliabile e irriproducibile e poi: "mi ricorda Alex Baroni, Giorgia, Elisa, Tiziano Ferro, Niccolò Fabi, Samuele Bersani, i Subsonica, Baglioni, Zero, I cugini di campagna, i Pooh, Alex Britti, Battiato, Renga, i Muse, Luca Carboni, Pinco Pallo e Micojioni! "
Poi sembra che aver inserito nell'album un brano di qualche autore non molto conosciuto sia un reato gravissimo, si parla di obblighi e di compromessi. Ora, un povero cristo che impiega due anni a costruire un album mettendoci tutto quello che può e lasciando anche aperta la possibilità di aggiungere a seconda del vissuto del momento, uno che spiega che anche se non sono scritte di suo pugno cerca sempre la chiave giusta per adattarle al suo sentire, possibile che abbia scelto di inserire una canzone in cui non si riconosce? E se anche fosse leggera, cosa di cui non sono affatto convinta, sarà padrone di cantare una cagata allegra e cazzara che lo diverte o che lo rappresenta in quel frangente oppure solo perchè ha una voce che ti leva di sentimento è obbligato ad essere un cantautore triste esistenzialista a vita? Anche questa trita storia che qualsiasi cosa presenti non è mai a livello delle sue capacità mi sta proprio sullo stomaco!
Vorrei proprio vedere se voi, che con un paio di occhiali assumete quell'aria compunta da severo professore, avete sempre sul comodino una pila di trattati di filosofia e storia e al cinema guardate solo film noiosissimi stracciamaroni, suvvia!
Pensavo che fare musica, scrivere testi e cantare fossero una forma d'arte con la quale una persona esprime se stessa e chi ascolta potesse trovare parole e stati d'animo che gli appartengono, da quando è diventato un ristorante dove possiamo ordinare ciò che più ci aggrada? Facciamo così: provate a sfregare una lampada, forse il genio riuscirà a procurarvi un bel manichino che canta come e ciò che desiderate, oppure fatevela da voi la musica che vi piace, ecchecaspita!
domenica 28 dicembre 2014
Potevo fare la TROP-MODEL
Non ho mai conosciuto nessuno che guardandosi allo specchio non abbia trovato qualche difetto. Ho sentito top model o attrici stupende, che pensi siano finte da quanto sono perfette, che intervistate sui segreti della loro bellezza si schermiscono " No in realtà ho un neo sulla piega della natica destra che non mi piace per niente" o " ma l'attaccatura dei capelli sopra l'orecchio sinistro non è precisamente diritta", che ti viene da spedirle a quel paese senza ricevuta di ritorno!
Insomma l'ho presa larga come al solito per dire che anch'io ho sempre litigato con il mio aspetto fisico: tette troppo grandi, gambe troppo secche, pancino troppo sporgente, naso troppo...decisamente TROPPO. Ho passato la vita ingolfata in maglioni larghi e pantaloni, pochissime gonne e solo in casi eccezionali, niente scollature, scarpe basse, nessun accessorio sbrilluccicoso, poco trucco, che Johnny Depp in Pirati dei Caraibi appare di sicuro più femminile di me.
Col tempo ti osservi e capisci che forse non eri così male come hai sempre pensato, che ciò che credevi un difetto da nascondere avresti potuto sfoggiarlo come un pregio (a parte lui ovviamente, sempre il naso!).
Tutto questo finchè un giorno tuo figlio, scorgendo le tue caviglie che sbucano dall'accappatoio, ti apostrofa con "mamma ma fai schifo, metti paura, si vedono le ossa, sembra che stiano per spezzarsi da un momento all'altro!"
Ma come? Mi hanno fatto credere che le caviglie sottili fossero un vanto, un segno di distinzione,, una caratteristica che appartiene alle donne di classe e mi smonti così?
Vado a ripormi nel mio sarcofago.
Con il pigiamone di pile, ovvio.
Insomma l'ho presa larga come al solito per dire che anch'io ho sempre litigato con il mio aspetto fisico: tette troppo grandi, gambe troppo secche, pancino troppo sporgente, naso troppo...decisamente TROPPO. Ho passato la vita ingolfata in maglioni larghi e pantaloni, pochissime gonne e solo in casi eccezionali, niente scollature, scarpe basse, nessun accessorio sbrilluccicoso, poco trucco, che Johnny Depp in Pirati dei Caraibi appare di sicuro più femminile di me.
Col tempo ti osservi e capisci che forse non eri così male come hai sempre pensato, che ciò che credevi un difetto da nascondere avresti potuto sfoggiarlo come un pregio (a parte lui ovviamente, sempre il naso!).
Tutto questo finchè un giorno tuo figlio, scorgendo le tue caviglie che sbucano dall'accappatoio, ti apostrofa con "mamma ma fai schifo, metti paura, si vedono le ossa, sembra che stiano per spezzarsi da un momento all'altro!"
Ma come? Mi hanno fatto credere che le caviglie sottili fossero un vanto, un segno di distinzione,, una caratteristica che appartiene alle donne di classe e mi smonti così?
Vado a ripormi nel mio sarcofago.
Con il pigiamone di pile, ovvio.
sabato 27 dicembre 2014
Un altro blog? Te sei tutta matta!
Un altro blog? Te sei tutta matta!
Ecco, questa è più o meno l'espressione che ho letto negli occhi dei miei familiari quando hanno realizzato che facevo sul serio. Già, perchè tra profili FB, due pagine, due blog e un gruppo con annessi vari dedicati al mio cantante, sto gestendo più affari di un manager aziendale giapponese!
Il fatto è che parlo poco ma scrivo moltissimo, vado proprio matta per le parole e da quando ho ricordi di me mi vedo con una penna in mano. Credo che tutte le adolescenti si sfoghino con la scrittura, io avevo uno scatolone pieno di quaderni, di cui sceglievo con cura la copertina, che usavo come diario personale, però ho continuato sia con lettere chilometriche che spedivo ai poveri malcapitati e addirittura compilando una specie di diario di bordo per il mio fidanzato lontano per il servizio militare che una volta rientrato a casa e visto cosa lo aspettava, credo si sia pentito di non aver firmato per la leva prolungata.
Per essere chiari, non sono diventata blogger per la moda del momento, poichè lo sono ormai da dieci anni, quando ancora nessuno poteva immaginare di poter diventare famoso soltanto scrivendo tre o quattro cavolate sul web. Averlo saputo magari a quest'ora transiterei nei vari salotti VIP a manifestare le mie illustri opinioni!
Per farla breve, sempre che ci riesca, il mio primo blog si chiamava Polveri di Luna e mi ha permesso di conoscere diverse persone, diventate poi anche amicizie reali e che tuttora ho tra i contatti, spero vogliano seguirmi anche qui.
Ma perchè un altro? Perchè dopo aver riempito quattro anni di pagine sul mondo di Marco Mengoni e aver raccontato in lungo e largo quello che mi suscita con la sua musica e il suo essere, rischio di essere ripetitiva per cui, pur rimanendo legata a lui e mantenendo un occhio ( ma anche tutti e due e le orecchie e la testa) al suo lavoro, vorrei provare a spaziare su altro, su ciò che mi circonda e mi incuriosisce.
Insomma, benvenuti su queste pagine su "di tutto un po'": qualcosa di serio, strano, ironico, cinico, buffo, riflessivo, in poche (conoscendomi rettifico in "tante") parole tutta me.
P.S. : Perchè questo titolo "Mangio troppe patatine"?
Perchè... mangio effettivamente troppe patatine! Rocco Siffredi mi fa un baffo! Parlo a bassa voce che se mi sente il mio nutrizionista preferito ( ciao Marco Bianchi!) mi uccide!
So che sono una delle schifezze più nocive che possano esistere (mia cugina da piccola sosteneva con convinzione che venivano fritte nell'olio da motori e mi sa che non aveva poi tutti i torti) e cerco di dominarmi, di pensare ad altro quando mi balena l'idea di avvicinarmi a quei bei pacchetti invitanti ma quelle mi chiamano e attraggono come il canto delle sirene. Avete presente la recente pubblicità di Amica Chips? Un tipo un po' disadattato trascorre i suoi momenti più belli in compagnia di una patata gigante (che detta così....) e appena l'ho vista mi sono immaginata io al suo posto ( non della patata).
Oh insomma sono celiaca e devo privarmi di tante cose buone, posso almeno concedermi questo unico vizio/peccato di gola? Una "patata per amica":
Ecco, questa è più o meno l'espressione che ho letto negli occhi dei miei familiari quando hanno realizzato che facevo sul serio. Già, perchè tra profili FB, due pagine, due blog e un gruppo con annessi vari dedicati al mio cantante, sto gestendo più affari di un manager aziendale giapponese!
Il fatto è che parlo poco ma scrivo moltissimo, vado proprio matta per le parole e da quando ho ricordi di me mi vedo con una penna in mano. Credo che tutte le adolescenti si sfoghino con la scrittura, io avevo uno scatolone pieno di quaderni, di cui sceglievo con cura la copertina, che usavo come diario personale, però ho continuato sia con lettere chilometriche che spedivo ai poveri malcapitati e addirittura compilando una specie di diario di bordo per il mio fidanzato lontano per il servizio militare che una volta rientrato a casa e visto cosa lo aspettava, credo si sia pentito di non aver firmato per la leva prolungata.
Per essere chiari, non sono diventata blogger per la moda del momento, poichè lo sono ormai da dieci anni, quando ancora nessuno poteva immaginare di poter diventare famoso soltanto scrivendo tre o quattro cavolate sul web. Averlo saputo magari a quest'ora transiterei nei vari salotti VIP a manifestare le mie illustri opinioni!
Per farla breve, sempre che ci riesca, il mio primo blog si chiamava Polveri di Luna e mi ha permesso di conoscere diverse persone, diventate poi anche amicizie reali e che tuttora ho tra i contatti, spero vogliano seguirmi anche qui.
Ma perchè un altro? Perchè dopo aver riempito quattro anni di pagine sul mondo di Marco Mengoni e aver raccontato in lungo e largo quello che mi suscita con la sua musica e il suo essere, rischio di essere ripetitiva per cui, pur rimanendo legata a lui e mantenendo un occhio ( ma anche tutti e due e le orecchie e la testa) al suo lavoro, vorrei provare a spaziare su altro, su ciò che mi circonda e mi incuriosisce.
Insomma, benvenuti su queste pagine su "di tutto un po'": qualcosa di serio, strano, ironico, cinico, buffo, riflessivo, in poche (conoscendomi rettifico in "tante") parole tutta me.
P.S. : Perchè questo titolo "Mangio troppe patatine"?
Perchè... mangio effettivamente troppe patatine! Rocco Siffredi mi fa un baffo! Parlo a bassa voce che se mi sente il mio nutrizionista preferito ( ciao Marco Bianchi!) mi uccide!
So che sono una delle schifezze più nocive che possano esistere (mia cugina da piccola sosteneva con convinzione che venivano fritte nell'olio da motori e mi sa che non aveva poi tutti i torti) e cerco di dominarmi, di pensare ad altro quando mi balena l'idea di avvicinarmi a quei bei pacchetti invitanti ma quelle mi chiamano e attraggono come il canto delle sirene. Avete presente la recente pubblicità di Amica Chips? Un tipo un po' disadattato trascorre i suoi momenti più belli in compagnia di una patata gigante (che detta così....) e appena l'ho vista mi sono immaginata io al suo posto ( non della patata).
Oh insomma sono celiaca e devo privarmi di tante cose buone, posso almeno concedermi questo unico vizio/peccato di gola? Una "patata per amica":
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